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DALLA
COMPETIZIONE ALLA COOPERAZIONE: VERSO UNO SPORT PER TUTTI
Premessa:
Giochi ed attività sportive proposte nell'ambito extra-scolastico
o a scuola sono spesso caratterizzati da un forte elemento di competizione
intesa come produttività. L'Atleta deve aumentare costantemente
il suo rendimento, la squadra dio calcio, pallavolo ecc., il numero
di "gol" per avanzare nella classifica. A scuola le attività sportive
sono sottoposte alla valutazione competitiva tra gli alunni. Questa
competizione intesa come rendimento fa si che la grande maggioranza
delle perone, facendo delle esperienze negative nel gioco sportivo
o di socializzazione si ritira da ogni tipo di movimento o limita
la propria attività sportiva alla poltrona davanti alla TV o alla
domenica sulle tribune degli stadi.
Partendo dal movimento della cultura alternativa californiana negli
anni ottanta nei paesi Nord Europei si sono diffuse diverse iniziative
per uno sport più leale e cooperativo accessibile per tutti coloro
finora esclusi da queste attività. Il "Fair-Play" (gioco leale)
ha come obiettivo di ridare allo sport il suo origine: il piacere
nel movimento, la socializzazione, la lealtà e l'amicizia.
Giocare insieme per il piacere di giocare, per muoversi,
sentire il proprio corpo in tutte le sue funzioni, affrontare la
sfida con se stessi e con gli altri senza pero sopraffargli. Liberare
il gioco della sua stretta nicchia dell'infanzia e rivalorizzarlo
come modo di comunicazione ed interazione per giovani ed adulti
sono gli scopi e la filosofia che stanno alla base di queste attività
di cooperazione.
Svolgimento: Il corso si articola in 4 fasi
di laboratorio di durata di 16 ore complessive. In caso di esigenze
diverse il monte ore può ridursi ad un minimo di 8 ore, dando spazio
solo ad un primo assaggio di attività delle fasi 1-3.
Fase 1: Introduzione al tema: per uno sport
cooperativo. La conoscenza di sé e degli altri attraverso il gioco.
Introduzione di nuovi materiali per lo sport cooperativo: il paracadute
e il pallone gigante. Riflessioni e proposte didattiche.
Fase 2: Come favorire la fiducia in sé e negli
altri: sensibilizzazione e percezione del proprio corpo in interazione
con gli altri: giochi sensoriali, di fiducia e di rilassamento.
Riflessioni e proposte didattiche.
Fase 3: Un pallone non solo per darci i calci:
attività sportive di squadra o di grande gruppo con palloni di diverse
dimensioni. Come rompere l'aggressività e la competitività nei giochi
di squadra in vista di uno sport più leale e cooperativo. Riflessioni
e proposte didattiche.
Fase 4: Come inventare nuovi giochi con l'aiuto
di una griglia morfologica. Sperimentazione dei giochi inventati.
Riflessioni e verifica del corso.
Nr. Partecipanti: max. 20
Durata: 15 ore.
Il corso può essere organizzato in loco su richiesta
da scuole o enti sportivi
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