IL GIOCO COME STRUMENTO
DI COMUNICAZIONE E STIMOLO NELL'ANIMAZIONE DEGLI ANZIANI
Nella programmazione delle attività ludiche e ricreative
per anziani, l'operatore si trova spesso dinanzi un notevole dislivello
di abilità sia fisiche che intellettuali specialmente quando si
tratta di interventi nelle case di riposo o di cura. Molti dei giochi
tradizionali che si basano sul concetto della competizione sono
poco adatti per favorire la comunicazione e l'integrazione dei più
disabili del gruppo, perché mirano a determinate capacità come pronta-reazione,
velocità, furbizia ecc. di cui l'anziano spesso è deprivato in partenza.
I giochi di cooperazione il cui principio di base
è che nessuno vince e nessuno perde, quindi nessuno viene mai eliminato
dal gioco, si sono rivelati uno strumento efficace nell'integrazione
di qualsiasi tipo di handicap nel gruppo classe o nel gruppo ludico.
Poiché nessuno viene escluso dal gioco ognuno può partecipare secondo
le proprie capacità, mettendosi a confronto piuttosto con sé stesso
invece di lottare contro gli altri. Si crea così più facilmente
un clima socio-affettivo basato sulla solidarietà e il rispetto
reciproco.
CONTENUTI DEL CORSO:
- il gioco nella casa di riposo e di cura
- il gioco come stimolo nell'assistenza domiciliare
- il gioco come stimolo e riattivazione
- giocare a letto e nella sedia a rotelle
- giochi per allenare e stimolare la memoria
- atteggiamento e approccio affettivo nella
comunicazione con le persone anziane dementi
- come inventare nuovi giochi con il sussidio
di una griglia morfologica.
DURATA:
Il corso è concepito per un complessivo di 30 ore e può essere ridotto
secondo le esigenze del committente.
PARTECIPANTI:
max. 20
Il corso può essere realizzato in loco su richiesta
di enti ed associazioni che si occupano del tempo libero nella terza
età.
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